Studio dentistico Lamezia Terme
Studio dentistico Lamezia Terme



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Anestesia e Sedazione


Anestesia e sedazione

Sedazione ansiolitica

 

La sedazione ansiolitica,  o ansiolisi, viene realizzata tramite somministrazione endovenosa di uno o due farmaci sedativi dotati di potente attività ansiolitica, sedativa, ipnotica; effetti quindi che eliminano completamente ansia, tensione, eventuali fobie, senso di vomito legato alla strumentazione del cavo orale. Inducono inoltre uno stato di gradevole sonnolenza, più o meno accentuato, a seconda delle necessità e della fase operativa. 
Il paziente rimane sempre cosciente sebbene, successivamente, può non ricordare alcune fasi dell'intervento.
Alla fine della procedura il paziente riguadagna rapidamente una piena autonomia nelle funzioni personali, si alza e fa ritorno al proprio domicilio. L'unica precauzione da osservare consiste nell'evitare di mettersi alla guida di un veicolo, in quanto per alcune ore rimangono rallentati i riflessi di reazione.
Questo tipo di assistenza anestesiologica si può applicare principalmente ai pazienti adulti, che devono sostenere un trattamento odontoiatrico di piccolo-medio impegno come igiene orale, estrazioni, otturazioni, devitalizzazioni, piccola chirurgia implantare.
La procedura è sicura, gradevole, non impegna organi o funzioni vitali, contribuisce significativamente al buon recupero biologico post-operatorio e permette di riunire più agevolmente in un'unica seduta ciò che normalmente verrebbe suddiviso in più appuntamenti, con evidente risparmio di tempo, farmaci, disagi e denaro. Pone inoltre
l'operatore-odontoiatra in condizioni ottimali per poter garantire al meglio concentrazione, precisione e rapidità.

Figura 1.

 Assistenza anestesiologica al paziente odontoiatrico

Lo studio dentistico ha da sempre suscitato ansia, fobie, diffidenze, a causa della pluralità di condizioni sensoriali da cui il paziente viene investito; spesso esse possono portare a sperimentare varie forme di disagio, dagli odori sgradevoli, a sibili fastidiosi e non confortanti, a disagi posturali per obbligo di posizione, a sgradevoli sensazioni legate alla stimolazione del cavo oro-faringeo, salivazioni fastidiose, conati di vomito, percezioni non propriamente gradevoli di trazione su elementi dentari o ossei. Ancora più importanti, tuttavia, sono le vere e proprie esperienze dolorose connesse primariamente alla patologia di base, ma anche conseguenti alle manovre terapeutiche durante le quali non sempre è possibile produrre una condizione di anestesia perfetta. Le possibilità di controllo di tutti questi disagi, fisici e induttivamente psico-emotivi, sono enormemente ampliate e perfezionate dall’intervento di una figura professionale parallela a quella dell’odontoiatra: il medico-anestesista; congiuntamente all’operatore odontoiatrico e con  propri specifici ruoli, mezzi e competenze, l’anestesista previene, elimina o sopprime ogni condizione psico-emotiva e fisica sgradevole attraverso la somministrazione di specifici farmaci opportunamente associati e dosati.

La collaborazione professionale tra odontoiatra e anestesista presso gli studi odontoiatrici stessi, si va sempre più diffondendo nella realtà clinica quotidiana a causa della maggior consapevolezza dei pazienti, ma grazie soprattutto alla disponibilità di metodiche efficaci, sicure, gradevoli, prevedibili, che soltanto 5-8 anni fa non erano conosciute. Anche le maggiori potenzialità di certe procedure implantologiche e correlate chiedono una assistenza al paziente più specificamente orientata al suo benessere totale. 

Il trattamento che il medico-anestesista effettua in studio odontoiatrico, spazia su di un ampio ventaglio di possibilità; queste vengono adottate a seconda delle condizioni operative, della necessità psicologica del singolo paziente, della sua sensibilità al dolore, della tollerabilità alla posizione, della sensibilità al riflesso del vomito, del grado di ansia percepito, del tipo di intervento a cui deve essere sottoposto.

I trattamenti del medico-anestesista si realizzano attraverso la somministrazione endovenosa di farmaci ad effetto sedativo e analgesico dalla cui opportuna associazione è possibile assicurare le diverse azioni che di volta in volta si rendessero necessarie: rimozione dell’ansia e delle fobie, eliminazione del riflesso del vomito, realizzazione della condizione di amnesia – ossia incapacità di rievocare eventi connessi alla procedura odontoiatrica pur vissuti con consapevolezza cosciente, analgesia – ossia la eliminazione delle varie componenti di dolore o fastidio intraoperativi, sonnolenza, che assicura una condizione di benessere e abbandono sufficienti ad alleggerire il tempo soggettivo di durata della procedura. 

Al termine delle cure odontoiatriche, il paziente riprende in pochi minuti le normali condizioni di benessere, autonomia fisica, lucidità cognitiva. E’ in grado quindi di riprendere una normale quotidianità in condizioni di benessere fisico e di rilassatezza psico-emotiva  altrimenti irrealizzabili.

LO studio  si avvale della collaborazione dell’anestesista nella persona del dott. Michele Rubino , che segue tutte le fasi dell’intervento in persone il cui stato di salute risulta compromesso da patologie generali o da condizioni che potrebbero compromettere  lo svolgimento ordinato dei lavori.

ANALGESIA CON PROTOSSIDO D'AZOTO

Figura 2.

La sedazione cosciente e' una situazione di rilassamento psichico e muscolare con relativa analgesia e mantenimento della collaborazione attiva del paziente che non perde ne' la coscienza ne' i riflessi della deglutizione e della tosse.  Molto utilizzata nel trattamento odontoiatrico dei piccoli pazienti ,soprattutto se non collaboranti.

In odontoiatria questa condizione viene raggiunta mediante somministrazione di protossido d'azoto e ossigeno. I vantaggi di questa tecnica sono molti, l'induzione veloce, l'assoluta mancanza di rischi, la semplicita' della metodica da parte dell'operatore, una sensazione piacevole e una rapida eliminazione della sostanza che consente di lasciare lo studio subito dopo l'intervento da parte del paziente. Questa tecnica eseguita con moderne apparecchiature, sedation machines, appositamente tarate trova indicazione in tutti gli interventi odontoiatrici dalla semplice detartrasi ai piu' complessi interventi di chirurgia orale soprattutto in quei pazienti che manifestano un elevato livello di ansia migliorandone il livello esecutivo e abbreviandone considerevolmente i tempi.

Figura 3.

A seconda della localizzazione del dente da trattare esistono diversi tipi di anestesia.

· Anestesia para-periostea: si esegue iniettando l’anestetico nelle vicinanze della radice del dente e da una rapida ed efficace anestesia per tutti i denti dell’arcata superiore e per gli incisivi inferiori.

· Anestesia tronculare del Nervo Mascellare Inferiore: si esegue iniettando l’anestetico nelle vicinanze del nervo prima che esso entri all’interno della mandibola, a livello della Spina dello Spix, dando anestesia a tutti i denti di una emiarcata, l’emilabro ed eventualmente l’emiligua corrispondenti. Questo tipo di anestesia è il metodo principale usato per anestetizzare i denti dell’arcata inferiore, perché a causa della densità ossea della mandibola l’anestesia para-periostea non risulterebbe efficace.

· Anestesia tronculare del Nervo Mentoniero: si esegue iniettando l’anestetico a livello del forame mentoniero. Anestetizza i denti anteriori al forame nell’emimandibola in cui si è effettuata l’anestesia.

Anestesia intrapulpare: si esegue iniettando l’anestetico direttamente nella polpa dentaria attraverso una piccolissima breccia nel tetto della camera pulpare.”

 

Esami di laboratorio e strumentali

DA EFETTUARSI  PER  L’ESECUZIONE  DI INTERVENTI  NEI PAZIENTI CON PROBLEMATICHE SISTEMICHE

(se non effettuati negli ultimi 6 mesi )

 

- emocromocitometrico con formula leucocitaria

-  Na, K, sierici

-  PT – PTT

- Pseudocolinesterasi

-  CPK, AST, ALT, gammaGT, fosfatasi alcalina, LDH

-  Azotemia, creatininemia

-  Glicemia

-  Bilirirubinemia dir. e indir.

-  Esame urine completo

-  E.C.G.  (se non eseguito negli ultimi 3 – 5 anni )

-  Rx torace (oltre i 65 anni di età o se forte fumatore e non eseguito negli ultimi 12 mesi )